ALBUM  - PRESS KIT

EXOTIC WHITE ALIEN

"I Depeche Mode che si fondono con i Master Musicians of Joujouka, il blues che incontra il minimalismo elettronico". Questo il sunto di Exotic White Alien, l'album di In.Visible che traduce in musica i contrasti del mondo." Indiependent reviews

"...Si tratta di un disco ricco di suggestioni, che si spandono negli spazi vuoti lasciati tra le trame acustiche, con suoni fascinosi di chitarre e percussioni world e orientaleggianti, ispirati alla musica magrebina e indiana." Mescalina

"...Disco ricco di spunti e di immaginazione per Morsero/In.Visible, che ne testimonia la crescita anche vocale, offrendo il destro a una collocazione molto meno di nicchia di ciò che si poteva immaginare fin qui." TRAKS

"... Morsero ci consegna una manciata di frame, dove ogni elemento ci apre la mente progressivamente dal passato verso il futuro. " Estatica - Enciclopedia della Musica Italiana

"In.Visible torna con un disco ben fatto sotto tutti i punti di vista, che convince per la commistione di generi e per una grande produzione." Music Map

"Morsero in arte IN.VISIBILE costruisce una prova davvero interessante che sa mescolare con importanza la new wave e la psichedelia oltre oceani in un disco di sicuro impatto introspettivo." Indiepercui

HAVE YOU EVER BEEN 

“Have you ever been?” è un ibrido fra un sogno ipnotico e un ossessivo risveglio sudato col fiato corto, come quando non riusciamo a ricordare l’incubo che ci ha accompagnato per tutta la notte e la situazione attorno a noi si fa surreale, rarefatta.

ALICE TIEZZI - ROCKIT

 

“Have you ever been?” è uno dei migliori dischi che mi sia capitato di ascoltare negli ultimi mesi....la consapevolezza dei mezzi tecnici usati per arrivare a questo prodotto finale, dell’utilizzo dei sintetizzatori, del saper mescolare strumenti elettroacustici a elettronici non facendoti cogliere i momenti di passaggio.

DANIELE CATALUCCI - REPUBBLICA.IT/IL TIRRENO

 

La voce di Andrea è perfetta e poggia su un armonico ideale per il suo timbro. Non ci si stanca assolutamente di questo lavoro, anzi, lo si ascolta e riascolta in loop...Artisti del calibro di IN.VISIBLE meritano di essere conosciuti ovunque, non lasciamoceli sfuggire, sarebbe un vero peccato.

MARGHERITA SIMONETTI - ROCK & REBEL MAGAZINE

 

Un disco molto particolare, che fonde l’influenza del rock con quella dell’elettronica, del dark e della new wave. Tutto il lavoro è giocato susonorità molto scure, come il timbro vocale di Morsero, che rimandano a echi e suggestioni particolari, in grado di evocare il desiderio di “esplorare” nuovi confini musicali e spaziare nelle varie sfumature sonore che solo un mix così “invasivo” di esperienze può rendere possibile.

MIRCO CALVANO - SEESOUND

 

Un parto di indiscusso ed indiscutibile fascino, non giostrato su ritmiche forzatamente accese ma piuttosto ricamato su lievi pennellate torbide, talvolta fredde...L'autore dimostra versatilità nel saper mescolare diversi umori ed influenze in una maniera che solo gli artisti esperti si possono permettere di fare. Alcuni brani come già visto rasentano addirittura il miracoloso, davvero personali e talvolta molto sentiti.​

NIMA TAYEBIAN - ROCK & METAL IN MY BLOOD

 

Have you ever been? è un album di quelli che ti conquistano subito per la loro immediatezza. Un album che sa come attirare l’attenzione senza stancare anche dopo diversi ascolti.

KATIA ARDUINI - LOST HIGHWAYS

 

Depeche Mode, David Bowie del periodo berlinese, Joy Division e successivi New Order, un accenno di Billy Idol,Kraftwerk...ci troviamo davanti a un'elaborazione di ciò fatta con stile e capacità, in cui Andrea Morsero mette in mostra tutta l'esperienza accumulata in questi anni.

FRANCESCO MALTA - ROCK OF AGES

 

Questo disco è davvero una bella sorpresa,che svela un cantautore rock davvero poliedrico ed interessante,darkeggiante ma allo stesso tempo con tanti spunti in più che molti colleghi della “scena” si sognano solamente:ne riparleremo!

FRANCESCO LENZI - AUDIOFOLLIA

 

tante sono le influenze e le (nuove?) passioni di Morsero che hanno saputo flirtare con ottimi risultati tra rock e elettronica. Oggi riescono ad emergere senza filtri,  per ciò che sono: momenti di curiosità e ricerca personale, ma anche di sperimentazione sonora alla scoperta di una nuova pelle, complice l'isolamento lavorativo che la periferia di Nicosia, capitale cipriota presso cui è stato composto il cd, ha offerto a In.Visible.

ANDREA BARBAGLIA - TERAPIE MUSICALI

 

Il disco di In.visible ha come costante l’elettronica e una certa attitudine gotica, ma, oltre ad essere bello geometrico, ha dentro di sé svariate declinazioni e pose che da una parte ne vivacizzano le forme e l’estetica dall’altra lo rendono un po’ meno integralista; insomma più intrigante...il merito più grande di questo lavoro è quello di avere spostato verso l’alto l’asticella della qualità e dell’originalità mettendosi su un piano di paragone con mostri sacri davvero difficili da eguagliare.

MICHELE PORCILE - MESCALINA

 

Un lavoro che parla d’amore. Amore nella sua forma più passionale,  emotiva ed ossessiva, visto come qualcosa che porta cambiamenti. Amore che si snoda tra vene dark,  new wave e techno pop. Amore che nei testi è in perfetta sintonia con tutto quello che lo circonda. E poi, c’è il timbro di Andrea Morsero che rende tutto accattivante e decisamente orecchiabile, tanto da trascinare chi ascolta... Have you ever been? è uno di quei pochi album che ti conquistano subito. Un album che sa come attirare l’attenzione ma, senza stancare.

RAFFAELE BATTILOMO - RELICS CONTROSUONI

 

Un viaggio-rifugio a Nicosia è stato il giusto environment per “Have you ever been”, un lavoro profondamente ispirato che si declina in undici tracce sanguigne e massicce come solo il rock puro sa essere.

GIULIA ALESSI - NOTE VERTICALI

 

 


 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

Interview on LOLA Magazine by

Luca Crescenzi.

photo © GABRIELE SAFFIOTI

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